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Incontro fra i popoli Incontro fra i Popoli
Impegno sociale,
solidarietà internazionale
e pace.

Sezione n 5 Internazionale

ridimensionata

Leopoldo Rebellato

Arrivo alle 2 di notte a Yaounde, capitale del Camerun. Entro nella casa delle suore che mi ospitano solo all’alba: tre ore alla ricerca di quella casa … e il taxista sicuro di conoscere tutta la città!

Altre due ore di aereo e sono nell’Estremo Nord, vicino al deserto del Sahara. Mi attendono tre persone venute dal Ciad. Un giorno di viaggio per parlarmi dei bambini sostenuti da Incontro fra i Popoli in quel paese. Due ore di incontro e poi per loro un altro giorno di viaggio.

In città mi accoglie Monsignor Goyer Robert, vescovo primate delle Chiese Battiste, Presbiteriane, Luterane, Evangeliche, Anglicane, Avventiste, Pentecostali del Camerun.

Vivo il giorno seguente con il gruppo dirigente dell’ACEEN – Associazione di Cittadini per l’Educazione allo Sviluppo e all’Ambiente: dieci persone, guidate da Aboukar, quaranta centimetri più alto di me, ieratico con il suo turbante. Tutti musulmani … in “ottimo rapporto di collaborazione con la Chiesa Cattolica” mi dice due giorni dopo il vicario del vescovo, Mons. Damba Gilbert, mentre ceno con lui e con Jacques Doubla, direttore del Comitato Diocesano per lo Sviluppo (CDD).

Viaggio tre giorni in “brousse” (cioè nelle “brecane”). Colazione (frittata) e cena (riso in bianco e due uova) assicurate! Merendina e pranzo … banane e banane e banane (forse!) e un litro di acqua!

La più bella chiesa dell’Africa a Douvangar (architetto veneto!), poi una cooperativa agricola dotata di motopompa a Massakal.

Un caloroso abbraccio umano con la gente di Mbaldak che aspettava con ansia la mia consulenza: fare o non fare un terzo pozzo d’acqua nel paese di 3.500 anime? L’ansia svanisce al mio ‘sì’. Passo vicino alla capanna-abitazione della mamma di un giovane sacerdote del luogo, ora parroco in Italia; donna minuscola, raggrinzata, serena. Restiamo seduti qualche minuto, uno accanto all’altra, in un dialogo silenzioso.

Le 15 donne responsabili di altrettante cooperative femminili a Koza sui Monti Mandara, fiere di mostrarmi quanto è aumentata la resa delle loro attività agricole, artigianali e commerciali, grazie al microcredito avuto da Incontro fra i Popoli (microcredito che hanno puntualmente rimborsato).

Le donne alfabetizzate di Guzda Makanday mi accolgono con un canto in francese (!) per dire grazie a Incontro fra i Popoli, sia per il dono della “Casa delle donne”, che per il corso di alfabetizzazione che ha fatto cadere un grande velo dalla loro mente. Poi le donne non ancora alfabetizzate, che hanno camminato tre ore a piedi su sentieri sassosi per incontrarmi e dirmi: “Pensa anche a noi, anche se non ci sono strade per raggiungere i nostri paesetti”!

E poi a Oudda, il paese tutto musulmano ai confini con la Nigeria, ora dotato di un pozzo d’acqua finanziato dalla Caritas italiana. Cinque ore di strada impossibile, l’esplosione di gioia delle donne per essere arrivate a conoscere la persona che ha preso in considerazione la loro sofferenza senza conoscerle, mentre gli adolescenti con il loro piccolo smartphone (unico strumento che li fa sentire parte dell’umanità) filmavano ogni mio movimento (quasi che il mio arrivo in quel paesetto fosse un evento storico). Prudentemente torno in città per un’altra strada (altre 5 ore): “Sei europeo e Boko Haram (l’ISIS dell’Africa) si è certo accorto che sei qui!”

La grande sorpresa a Tchabawal: sua maestà il re mi offre il pranzo e poi mi dice di presentarmi e presentare le opportunità che Incontro fra i Popoli potrebbe offrire al suo popolo e al suo territorio (che avevo appena visitato). “Aspetta a parlarmi che entrino i miei uomini saggi”. E fra i saggi, cosa inconcepibile trent’anni fa, c’erano il catechista cattolico e il pastore protestante … in un ambiente tutto musulmano! Mi accingo allora a parlare e … “Aspetta ancora - dice il re - devono ora entrare le donne sagge”. Veramente sorprendente!

La sera finalmente a casa di Jean Bosco nel tepore e calore umano della sua giovane famiglia, la moglie, i due figli piccoli e i tre figli adottivi. Jean Bosco, grande operatore sociale, un figlio per me!

Il nono giorno, incontro il rettore dell’Università di Maroua e il suo staff: abbozziamo collaborazioni future.

Poi a sud verso Ngaoundéré: 500 km a 40 gradi di temperatura! Meglio spendere qualcosina di più e noleggiare un’auto con aria condizionata … che si rompe presto e … buon arrostimento! Arrivo alla sera: l’aria è finalmente fresca, siamo a 1.100 metri di altezza.

Passo tre giorni ad elevare le competenze dei 22 dirigenti del Comitato Diocesano e dei Comitati Parrocchiali “Giustizia e Pace”, poi tre giorni di nuovo in “brousse”.

A Martap il trentenne longilineo Mohamadu Sadjo, musulmano “purosangue”, responsabile del Comitato Cattolico “Giustizia e Pace”, mi spiega con pertinenza e dettagli quanto il Corano difende, protegge e promuove la donna e quindi … anche le bambine devono andare a scuola!

A Tibati finalmente parlo un po’ la lingua tupurì con don Albert, originario dei posti dove ho vissuto due anni con moglie e figlia quando avevo barba e capelli neri.

A Ngaoundal mi accoglie don Robert, prete umile che mi mostra il suo pollaio, le sue piantagioni di Moringa e la piccola fontana con vasca perché “anche gli uccellini possano sopravvivere nel periodo più secco e caldo”. È vicario del vescovo: un gigante sul piano umano, sociale, culturale, cristiano!

Chiudo il mio soggiorno nell’altopiano centrale incontrando il vescovo, Mons. Abbo Emmanuel, cinquantenne, un vero amico.

Scendo in aereo a Douala, afosa … sul mare, e subito incontro l’anziano cardinale Christian Tumi, vecchia conoscenza, un padre per me.

Il giorno dopo lo passo presso il Centro Nostra Signora della Provvidenza dove suor Jeanne Thérèse, donna di carattere, accoglie 25 bambine di strada.

Poi quattro ore di strada, questa volta asfaltata, e sono a Bafoussam e a Dschang (1.500 m s.l.m.) ospite di Mauro Cavicchioli dell’associazione Papa Giovanni XXIII. Le sue belle comunità di adolescenti recuperati dalla strada e sottratti al carcere, una in città e l’altra in montagna (e relativa fattoria con stalle e 50 ettari di terreno).

Le orribili prigioni minorili della città: venticinque adolescenti dai 13 ai 18 anni, in stanze semibuie attorno ad un cortile cementificato, circondato da muri alti quattro metri e il cielo sezionato da grosse sbarre di ferro, nullafacenti (proprio nessuna attività!), a volte rabbiosi e quindi … con le caviglie unite da grosse catene … anche per mesi.

Torno a Yaounde. Mi aspettano i giovani universitari della nascente ONG “Green Life”.

Concludo il mio viaggio con una lezione di due ore sulle “Organizzazioni della Società Civile” tenuta a 43 studenti dell’Università Yaounde 2, collegata all’Università di Padova.

… per tutto il mese accompagnato da Alessandro, giovane collaboratore di Incontro fra i Popoli

Prossimo viaggio: novembre 2018. Chi vuole venire con me?

Il nuovo Assessore si presenta

Ciao a tutti, sono Marina Beltrame, l'Assessore all'Associazionismo.

Molti di voi già mi conoscono, avendo per alcuni mesi già seguito questo Assessorato, ma mi faceva ugualmente piacere presentarmi e dire qualcosa di me.

Innanzitutto, vi avviso: non chiamatemi Assessore, ma semplicemente Marina, una persona come tutti voi.

Vivo questo mio incarico con un grande senso di responsabilità e impegno e per me è un vero piacere potervi rappresentare. Questa Amministrazione ha sempre dimostrato il suo totale appoggio alle realtà associative del territorio e io stessa intendo proseguire su questa strada instaurando con voi un rapporto diretto, basato sul dialogo, sul confronto e sulla fiducia così da incoraggiarvi e sostenervi nei vostri percorsi. A tal proposito, vi informo che ricevo su appuntamento generalmente tutti i Lunedì e i Mercoledì dalle 16,00 in poi oppure potete contattarmi al seguente numero di cellulare: 340.8712226.

A voi Associazioni tutto il mio plauso per il tempo, l'impegno e la professionalità messi sempre a disposizione per il bene della nostra città, apprezzata e conosciuta grazie anche al vostro prezioso contributo.

Nella speranza di potervi incontrare presto, vi saluto e vi auguro buon lavoro.

 

L'ASS.RE ALL'ASSOCIAZIONISMO
Marina Beltrame

Organizzazione Manifestazioni

attenzione-warning


Si avvisano le Associazioni interessate che per l'organizzazione di manifestazioni che prevedano l'occupazione di suolo pubblico con presenza di strutture e/o la realizzazione di pubblici spettacoli è NECESSARIO presentare la richiesta di autorizzazione al SUAP almeno 40 giorni prima dell'evento

Grazie del successone !!!!!!

A nome del Sindaco e di tutta la giunta sono a ringraziare tutte le associazioni che hanno contribuito e a rendere unica la giornata della CITTÀ dei RAGAZZI e festa del volontariato, è stata una giornata fantastica...... poco più di 1000 sono stati i bambini che hanno partecipato alle attività proposte dalle associazioni, un grazie a tutte le famiglie che ci hanno creduto.
Nel silenzio di ogni giorno c'è una grande foresta che cresce e lavora al servizio della nostra comunità ed è fatta da migliaia di volontari.
Grazie a tutti voi.


Paolo Vallotto

Educazione

Cultura

Cooperazione

Ambiente