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Che significato hanno per noi scout queste parole? Quali sono le tappe del percorso formativo che l’AGESCI  e il nostro Gruppo propongono? Scoprilo!

Lupetti e coccinelle: il gioco per crescere

Il grande gioco dello scautismo inizia fin da bambini, con la proposta di una esperienza giocata e vissuta nell’ambiente fantastico della Giungla di Kipling o nell’atmosfera del Bosco.
Nel Branco e nel Cerchio vengono accolti bambini e bambine dagli 8 agli 11 anni: rispettivamente Lupetti, Lupette e Coccinelle.
Il gioco è l’elemento centrale del metodo scout per questa fascia d’età: attraverso il gioco i bambini si misurano con se stessi, conoscono il proprio corpo, ne acquisiscono il controllo, imparano a rispettare le regole e a vivere in armonia con gli altri, esprimendosi e comunicando con creatività e fantasia.
Lo spirito di gioia e di “famiglia felice” li unisce in una comunità di bambini con adulti educatori e in una vita a contatto con la natura, di cui imparano a conoscere e a scoprire le bellezze e le ricchezze, dono di Dio, in un impegno a giocare con gli altri facendo sempre del “proprio meglio”.
Del nostro meglio” è il motto dei Lupetti. “Eccomi” quello delle Coccinelle.
Il Branco o il Cerchio propongono ai bambini un cammino di autoeducazione per:
  • maturare, affrontando in modo critico le esperienze e le occasioni offerte loro;
  • partecipare in prima persona ed in maniera attiva a tutte le attività, portando agli altri il proprio contributo ed offrendo la propria collaborazione;
  • vivere un’esperienza comunitaria, in cui ciascuno ha una identità individuale e un suo ruolo, e in cui l’impegno e la responsabilità del singolo sono indispensabili per la crescita del gruppo.
Il Branco e il Cerchio garantiscono che bambini di età diversa collaborino e giochino insieme, nel rispetto reciproco; favoriscono l’inserimento dei più piccoli; danno la sicurezza e la familiarità del piccolo gruppo, ponendosi come valido riferimento per i bambini.
Nel nostro Gruppo è presente un Branco di Lupetti e Lupette, il Branco Nord-Est.

Esploratori e Guide: protagonisti dell’avventura

Il Reparto riunisce ragazzi e/o ragazze dai 12 ai 16 anni, gli Esploratori e le Guide.
Il Reparto si divide in Squadriglie, formate da 7/8 ragazzi o ragazze che progettano e realizzano in modo autonomo attività ed imprese.
Il Reparto è una comunità di ragazzi e Capi, uniti dalla stessa Legge, dieci articoli semplici ma impegnativi, che propongono uno stile di vita, lo stile scout, che gli adulti e i ragazzi sono liberamente impegnati a rispettare.
“Estote parati” (siate pronti) è il motto del Reparto, ed esprime la disponibilità di essere sempre pronti ad aiutare gli altri con competenza.
Le esperienze del Campo estivo, delle Uscite della Squadriglia e del Reparto sono elementi del metodo scout che permettono di formare il carattere, di acquisire familiarità con la natura, di creare buone abitudini che favoriscano la vita comune e il rispetto dell’ambiente.
Nel Reparto la crescita personale è stimolata e aiutata da un sistema progressivo di assunzione di responsabilità, che vede il singolo ragazzo o ragazza protagonista della propria crescita attraverso:
  • la vita all’aperto, vissuta come avventura, connaturata all’età e ispirata a reali vicende della vita, basata sull’uso delle tecniche tipiche dello scouting; I ragazzi e le ragazze sono stimolati così ad acquisire senso di responsabilità, competenza, capacità organizzativa ed autonomia.
  • il gioco, che rende le attività appassionanti e infonde serenità nell’affrontare le difficoltà.
  • la vita di gruppo, attuata nella piccola comunità della Squadriglia e nella più ampia comunità di Reparto.
  • l’essenzialità, che prevede attività realizzate nella semplicità, per una concreta educazione a queste virtù e per favorire la partecipazione alle attività di tutti i ragazzi, indipendentemente dalle loro condizioni economiche.
  • il servizio, concretizzato in piccoli impegni quotidiani tesi ad aiutare il prossimo.
  • l’abilità manuale, utilizzata come stimolo concreto alla creatività.
  • l’osservazione e la deduzione, sviluppate per aiutare a superare l’introversione e per aiutare i ragazzi e le ragazze ad interessarsi della società e del mondo che li circonda.
Nel nostro Gruppo è presente un Reparto femminile, il Reparto Brownsea e un Reparto maschile, il Reparto San Giorgio.

Rover e scolte: giovani capaci di impegno e solidarietà

Ai giovani e alle giovani tra i 16 ed i 20/21 anni, ovvero ai Rover e alle Scolte, il metodo scout propone esperienze che favoriscono, attraverso l’autoeducazione, la crescita di ciascuno nella disponibilità al servizio nei confronti del prossimo e nello sforzo di maturare delle scelte per la propria vita.
I giovani e le giovani si uniscono in comunità chiamate Clan, se maschili, Fuoco, se femminili, Clan/Fuoco, se miste.
Il motto è “Servire”: esprime la convinzione che il vero modo per essere felici sia quello di procurare la felicità agli altri mettendosi al loro servizio.
I giovani, nel corso del primo anno di Clan/Fuoco, manifestano la volontà di impegnarsi firmando la Carta di Clan, un documento della Comunità che rende esplicite le proprie caratteristiche e tradizioni. È il momento dell’assunzione di una responsabilità diretta di servizio e di condivisione all’interno del Clan/Fuoco.
La “Partenza” segna il termine dell’esperienza educativa dei Rover e delle Scolte ed è il momento in cui le scelte di ognuno diventano esplicite, per vivere nel mondo, nella società, nella Chiesa lo stile e i valori acquisiti.
Strada, Comunità e Servizio costituiscono i tre elementi complementari ed indissociabili del metodo scout per i Rover e le Scolte; sono l’espressione della visione globale dell’”uomo e della donna della Partenza”, che è:
  • in cammino sulla Strada, esperienza di vita povera ed ascetica, luogo di conoscenza di sé, dei propri limiti e delle proprie potenzialità e del mondo che lo circonda, di disponibilità al cambiamento, di impegno a costruirsi con pazienza e fatica;
  • disponibile all’incontro con gli altri, alla condivisione di gioie e sofferenze, di speranze e progetti; la Comunità, infatti, è luogo di crescita e di confronto attraverso cui si riscopre la propria personalità;
  • pronto al Servizio, che diviene modo abituale di relazione con i fratelli, attraverso l’ascolto e l’attenzione per i più piccoli, i più deboli, gli emarginati, il dono delle proprie capacità, creatività, abilità, gioia di vivere.
Nel nostro Gruppo è presente una Comunità mista di Rover e Scolte, chiamata Clan/Fuoco Ra.

Capi: adulti al servizio dei ragazzi

I Capi dell’Associazione sono coloro che, avendo compiuto scelte solide ed acquisito adeguate competenze, sono impegnati nel servizio educativo di bambini, ragazzi e giovani.
Gli Assistenti Ecclesiastici sono i sacerdoti corresponsabili della proposta scout all’interno dei livelli associativi; assieme agli altri Capi, annunciano e testimoniano la proposta cristiana.
I Capi e gli Assistenti Ecclesiastici testimoniano l’adesione personale alla Legge e alla Promessa scout e svolgono il loro servizio secondo il metodo e i valori educativi dell’Associazione, che si ispirano alle intuizioni pedagogiche e agli scritti di Baden Powell, alla Legge e alla Promessa.
Il Patto Associativo è la sintesi delle idee e delle esperienze maturate nell’ASCI e nell’AGI, poi accolte e sviluppate nell’AGESCI, è il legame che esprime le scelte fatte dai Capi e dagli Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione, l’identità, l’impegno e le speranze che tutti condividono. Il Patto Associativo è rivolto anche alle famiglie dei ragazzi e a tutti coloro che sono interessati all’educazione, perché possano comprendere quali sono le caratteristiche dell’Associazione.
I Capi e gli Assistenti Ecclesiastici presenti nel Gruppo formano la Comunità Capi, che ha per scopo l’elaborazione e la gestione comunitaria del Progetto Educativo di Gruppo, l’approfondimento dei problemi educativi, la formazione permanente e la cura del tirocinio degli adulti in servizio educativo, l’inserimento e la presenza dell’Associazione nell’ambiente locale.
L’AGESCI, dal momento dell’ingresso in Comunità Capi, propone ai propri soci adulti percorsi formativi vissuti in una dimensione di formazione permanente.
La prima fase ha come finalità l’acquisizione di conoscenze e la comprensione degli elementi fondanti il servizio di Capo, sia motivazionali che pedagogico-metodologici.
La seconda fase ha come finalità l’acquisizione di competenze associative e della piena consapevolezza del servizio educativo in AGESCI.
Il percorso formativo avviene attraverso l’accompagnamento della Comunità Capi ed il sostegno delle altre strutture associative.
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